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Ogni volta che esco di casa mi sento insicuro

L'esperienza che vi sto raccontando mi è successa un paio di anni fa. Eppure, tutte le volte che ripenso a questo episodio, sembra sia accaduto ieri, perché lo sto ancora vivendo sulla mia pelle.
Verso la fine della primavera del 2024, ho ricevuto sul telefono una notifica dalla polizia: si trattava di un sollecito di pagamento per una multa, dovuta a un lieve infortunio causato a un collega sul posto di lavoro. Trattandosi di una sanzione economica formale, ho proceduto immediatamente al pagamento, come era giusto che fosse.

Trascorse un paio di settimane, una mattina ho acquistato su Amazon un telefono da 1000 €, che sarebbe dovuto arrivare dopo cinque giorni. Quella stessa notte, però, mentre dormivo, ho ricevuto una chiamata da un numero sconosciuto. L'indomani, quando mi sono svegliato, ho richiamato per chiedere il motivo della telefonata; mi è stato riferito che dovevo passare negli uffici della questura, previo appuntamento, che ho subito fissato.
Il giorno dell'appuntamento mi hanno mostrato un verbale per un sollecito di pagamento. Guardandolo, mi sono accorto subito che si trattava della stessa multa pagata due settimane prima. Per fortuna avevo con me la ricevuta. Nel momento in cui la stavo presentando, ho iniziato a filmare con il telefono: vedendomi con il cellulare in mano mentre esibivo la prova del pagamento, la questione si è chiusa lì e mi hanno lasciato andare.
Da allora, però, la mia vita è cambiata. Ogni volta che esco di casa mi sento insicuro. Ho spesso l'impressione che qualcuno voglia farmi del male per strada; mi capita persino che qualche automobilista di passaggio mi punti il dito contro, come a dire 'è lui, è lui'. Tutte le volte in giro o mentre vado lavoro, sono sistematicamente controllato dalle forze dell'ordine, anche in borghese. In un Paese civile come questo, dove mi sono sempre sentito al sicuro fin dal mio arrivo, trovarmi ad affrontare un'ingiustizia così grande è veramente inquietante.

Vivere in un paese civile come Italia e sentirsi discriminato dalle forze dell'ordine per tutti i sacrosanto giorni trovo questa cosa imbarazzante e vergognosa.

Penso che il controllo fosse collegato alla mia identità per il semplice fatto che per loro i neri o extracomunitari arrivati in Italia non si possono permettere di vita dignitosa o permettere di comprare un oggetto di valore senza i soldi ottenuti dallo spaccio.