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tira e molla tra l'immigrato di turno e la volante

L'esperienza che vorrei condividere accadde nel parcheggio di Via**** mentre rientravo a casa dal lavoro alcuni anni fa; quindi luogo consueto, tempo consueto e nulla di nuovo.

L'episodio questo iniziò quando ho lasciato macchina al parcheggio e stavo percorrendo a piedi la rampa d'uscita del parcheggio verso il centro città dove abitavo. Proprio sul passaggio pedonale mentre stavo per atraversare Via *** mi trovai una macchina della polizia/carabinieri (non mi ricordo esattamente l'appartenenza) piantata proprio di fronte a me, giusto in mezzo alle strisce pedonali, impedendomi di avanzare; e ad ogni mia mossa di schivare l'ostacolo interposto corrispondeva al movimento sincrono ad elastico della macchina della polizia volto chiudermi il passaggio. Solo dopo vari tentativi sono riuscito a guadagnare l'altra parte della strada. E' intuibile lo spettacolo che ne è derivato, cioè il tira e molla tra l'immigrato di turno e la volante: due passi avanti, due indietro e ai lati... Naturalmente tutto è avvenuto sotto gli occhi di tanti che in quel momento facevano lo stesso percorso mio abituale durante l'ora di punta. Ovviamente l'imbarazzo mio fu tanto, mixato al fastidio dell'umiliazione, della confusione e quant'altro. Pensai perché proprio a me?! Girandomi casualmente indietro notai che ero l'unico di carnaggione scura tra tante persone provenienti dallo stesso parcheggio, persone libere di circolare tranquille e io no. Dissi tra me e me, chi sa quale colpa devo espiare per meritare un trattamento simile: nessuna avvisaglia, nulla di nulla accaduto in precedenza!!
Comunque confuso, interdetto oltreché nervoso, proseguì verso casa senza proferire parola. Non crederete ma proprio quando stavo già iniziando a elaborare l'episodio (certo, accade proprio così, di fretta si cerca di lasciare tutto alle spalle il prima possibile, si chiama l'istinto di sopravvivenza e resilienza), mi vedo parare davanti di nuovo la stessa macchina della polizia stavolta con quattro freccie azionate, a bloccarmi il passaggio. Mi avevano seguito lentamente con la macchina fino a quel punto. Questa volta uscirono dalla macchina due agenti molto agitati e sospettosi intimandomi di esibire il documento ma senza darmi spiegazione, nulla. Consegnai il documento immediatamente. Anzi diedi l'intero portafoglio.
Ricordo in conclusione che l'unica cosa che feci di istinto fu, consegnando il documento è dire "ecco il mio portafoglio, prendete tutto ciò che volete, carta di credito compreso se serve". Alla mia maniera mi stavo difendendo. 
Dopo il controllo nulla più accadde, riconsegnarono il portafoglio e se ne andarono senza proferire parola e senza spiegare alcun che.
Morale, di questa esperienza mi rimane il senso di essere frustrato, impotente, represso, di sentirmi sul filo del rasoio, d'essere sul punto di esplodere, del rischio di qualche reazione inconsulto e conseguenze possibili che ne sarebbero scaturite. Per fortuna ho retto.
Age: 50-60
Place: Ferrara